"L'ITALIA DEI CONFINI TRA FOIBE ED ESODO"
La Giunta Comunale ha deliberato di dare il proprio patrocinio a una mostra storica sulle foibe e sull’esodo degli istriani organizzata dalla Lega Nazionale – Delegazione del Friuli.
Non abbiamo nulla in contrario che venga commemorato degnamente il Giorno del ricordo per ricordare le vittime incolpevoli delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, ma ci opponiamo a che tale tragedia storica sia ricordata da una Associazione che da sempre si batte per deleggitimare i valori della Resistenza e della Liberazione usando argomentazioni della propaganda nazifascista becere e strumentali, tentando di camuffarle come ricerca storica.
La Giunta Zonta, dal 2000 quanto è stato istituito dalla Legge Nazionale n. 211 il Giorno della memoria, non ha mai organizzato alcuna iniziativa per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali fasciste, la persecuzione italiana di cittadini ebrei, gli italiani antifascisti che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte nei campi di sterminio.
Contestiamo il fatto che la Giunta conceda il patrocinio del nostro Comune ed affidi la ricorrenza del Giorno del ricordo a una Associazione espressione di una destra impresentabile, nazionalista sciovinista e revanscista, che si rifà apertamente ai princìpi fondanti che animarono la dittatura fascista.
Ricordiamoci che proprio a Trieste i nazi-fascisti avevano attivato il forno crematorio della Risiera di San Sabba.
Ma l’ulteriore beffa è data dal fatto che la Giunta ha deliberato di patrocinare la mostra in quanto “interessa la comunità locale majanese e non solo, ed è coerente con le finalità istituzionali dell'Amministrazione, specificatamente nel settore culturale”.
Questa scelta si commenta da sola e qualifica lo spessore culturale della Giunta stessa.
Inoltre la mostra viene presentata come bilingue (italiano-friulano) proprio da una Associazione che si dichiara fermamente contraria ad ogni bilinguismo.
Anche questa circostanza documenta la sedicente competenza e conoscenza culturale della Giunta e suona ad offesa per la nostra storia ed identità di popolo fiero delle proprie tradizioni e della propria lingua e ben saldo nei valori della democrazia.
Per parte nostra avevamo già espresso il parere contrario e ci dissociamo apertamente da questa inqualificabile decisione della Giunta.
Perplessità e riserve sull’iniziativa vengono espresse anche dal Consigliere della maggioranza Christian Romanini sul suo blog.
Non abbiamo nulla in contrario che venga commemorato degnamente il Giorno del ricordo per ricordare le vittime incolpevoli delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, ma ci opponiamo a che tale tragedia storica sia ricordata da una Associazione che da sempre si batte per deleggitimare i valori della Resistenza e della Liberazione usando argomentazioni della propaganda nazifascista becere e strumentali, tentando di camuffarle come ricerca storica.
La Giunta Zonta, dal 2000 quanto è stato istituito dalla Legge Nazionale n. 211 il Giorno della memoria, non ha mai organizzato alcuna iniziativa per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali fasciste, la persecuzione italiana di cittadini ebrei, gli italiani antifascisti che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte nei campi di sterminio.
Contestiamo il fatto che la Giunta conceda il patrocinio del nostro Comune ed affidi la ricorrenza del Giorno del ricordo a una Associazione espressione di una destra impresentabile, nazionalista sciovinista e revanscista, che si rifà apertamente ai princìpi fondanti che animarono la dittatura fascista.
Ricordiamoci che proprio a Trieste i nazi-fascisti avevano attivato il forno crematorio della Risiera di San Sabba.
Ma l’ulteriore beffa è data dal fatto che la Giunta ha deliberato di patrocinare la mostra in quanto “interessa la comunità locale majanese e non solo, ed è coerente con le finalità istituzionali dell'Amministrazione, specificatamente nel settore culturale”.
Questa scelta si commenta da sola e qualifica lo spessore culturale della Giunta stessa.
Inoltre la mostra viene presentata come bilingue (italiano-friulano) proprio da una Associazione che si dichiara fermamente contraria ad ogni bilinguismo.
Anche questa circostanza documenta la sedicente competenza e conoscenza culturale della Giunta e suona ad offesa per la nostra storia ed identità di popolo fiero delle proprie tradizioni e della propria lingua e ben saldo nei valori della democrazia.
Per parte nostra avevamo già espresso il parere contrario e ci dissociamo apertamente da questa inqualificabile decisione della Giunta.
Perplessità e riserve sull’iniziativa vengono espresse anche dal Consigliere della maggioranza Christian Romanini sul suo blog.

7 Commenti:
Apprendo con soddisfazione l'esistenza di un documento che permetta di dichiarare:"Per parte nostra avevamo già espresso il parere contrario e ci dissociamo apertamente da questa inqualificabile decisione della Giunta".
Sarebbe anche un'altrettanta buona notizia sapere dell'esistenza di un documento che richiede l'immediato ritiro del patrocinio da parte del Comune.
Come esprimo all'interno di un luogo di discussione:
<<(...)anche qui ripropongo la questione che riguarda -e voglio affermarlo con molta chiarezza- NON il "diritto di espressione" (che, nei limiti dei principî sanciti dalla nostra carta costituzionale, deve essere garantito a chiunque) ma la dichiarazione che:
1) i contenuti della mostra;
2) le idee professate dall'associazione culturale;
siano coerentei "con le finalità istituzionali dell'Amministrazione, specificatamente nel settore culturale" (sottolineo lo "specificatamente nel settore culturale") e che quindi rappresentino le idee dei cittadini del comune di Majano, o, per essere più chiari, sia ciò che vorremmo fosse insegnato ai nostri figli.
Perchè sia chiaro fino in fondo il significato del patrocinio voglio sottolineare (a costo, lo so, di essere pedante) i due passaggi fondamentali della delibera:
(1)
DATO ATTO che la “Lega Nazionale” è un’Associazione culturale senza fini di lucro, fondata nel 1891 e decorata con la medaglia d’oro ai benemeriti della cultura, dell’arte e della scuola;
(2)
TENUTO conto che la stessa interessa la comunità locale majanese e non solo, ed è coerente con le finalità istituzionali dell'Amministrazione, specificatamente nel settore culturale;
Il primo passaggio sancisce un giudizio sull'ente: ne attesta il valore e la qualità e dichiara che lo stesso è autorizzato a rappresentare -non in situazione di confronto, non attraverso un'azione articolata ma "in solido", "tout court"- i cittadini del Comune di Majano.
Il secondo dichiara che il Comune di Majano condivide, sostiene ed appoggia l'iniziativa e l'associazione promotrice (perchè, e che sia chiaro, la delega del Comune verso l'associazione non è legata ad una parte del progetto ma all'intero progetto e quindi è TOTALE ed INCONDIZIONATA).
Lascio di seguito alcuni link per valutare meglio la qualità dell'associazione che rappresenta i cittadini majanesi (alcuni estratti a caso):
uno;
due;
tre;>>
In merito al dibattito sorto dopo aver appreso che la Giunta Comunale con propria deliberazione ha concesso il patrocinio alla mostra “L’Italia dei confini tra foibe ed esodo” curata dalla “Lega Nazionale”, vogliamo ribadire che le nostre posizioni in merito sono quelle espresse nel comunicato di ieri.
Precisiamo che il nostro Capogruppo Consiliare, Lieto Molinaro, allorché è stato interpellato dal Sindaco per esprimere un parere sull’organizzazione della mostra in parola ha espresso la nostra contrarietà.
E’ fuor di dubbio che nessun consigliere o esponente di Intesa per Majano ha mai sottoscritto la decisione della Giunta e che l’ intero Gruppo contesta la delibera n. 52 della Giunta di patrocinare tale mostra.
Pertanto diffidiamo qualsiasi navigatore ad affermare, in buona o mala fede, il contrario.
Naturalmente ci riserviamo di esprimere le nostre valutazioni in merito in sede di Consiglio Comunale.
Al secondo commento è stata data risposta in un luogo di discussione.
"TENUTO conto che la stessa (iniziativa e associazione promotrice) interessa la comunità locale majanese e non solo, ed è coerente con le finalità istituzionali dell'Amministrazione, specificatamente nel settore culturale;".
Posizione fino ad ora sottoscritta anche da tutti gli altri consiglieri -compresi quelli del centrosinistra- con la sola tua esclusione.
Luca Peresson 5/02/08
Si deve inoltre sottolineare come nessuno -o almeno il sottoscritto- avesse mai avanzato l'ipotesi che qualche consigliere di minoranza "o esponente di Intesa per Majano" avesse "mai sottoscritto la decisione della Giunta", sebbene, fatta salva l'Associazione patrocinata sarebbe stata una scelta del tutto legittima (del resto il "Giorno del Ricordo" è una ricorrenza dello stato italiano quindi perché scaldarsi tanto?).
Luca Peresson 10/02/08
La nostra presa di posizione era derivata dall'affermazione sopra riportata del 5/2/08; prendiamo atto che oggi tale affermazione viene smentita da chi l'aveva sottoscritta.
Con ciò non intendiamo alimentare inutili polemiche.
Capisco: quindi avevate diffidato me.
Triste constatarlo.
E lo dico a prescindere dal fatto che abbiate torto o ragione. Diffidare una persona dall'esprimere una propria opinione è sempre un gesto grave.
Sono stato diffidato, in questo blog, per qualcosa che in questo blog NON C'E'. Forse non sono più capace di leggere ma non trovo la frase da voi citata.
Sono stato diffidato, nella pagina relativa al vostro comunicato, per una constatazione che ho fatto quando questa pagina non esisteva (non esisteva una vostra posizione ufficiale e quindi io non la stavo nè smentendo nè commentando).
Sono stato -quindi- diffidato per aver espresso la seguente opinione (sulla quale mai avrò ripensamenti): "chi non si oppone con fermezza -e non rende nota la sua opposizione- nei confronti di una scelta che ritiene ingiusta LA STA SOTTOSCRIVENDO!" (situazione talvolta modificabile, altrimenti non avrei utilizzato la forma "fino ad ora").
Quindi avete preso una mia frase, l'avete spostata dal suo contesto, collocata in un tempo diverso, modificata dalla sua forma condizionale e mi avete diffidato.
Ne prendo atto. Anche se credo che la tolleranza e il dialogo non si affermino in questo modo. In questo modo, al più, si fa solo un brutta figura.
Probabilmente ho fatto male ad avvisarvi addirittura prima che sulla medesima questione altre persone (che poi hanno riempito le pagine dei giornali) avessero scritto una sola riga. Probabilmente avrei dovuto pensare: "attento Luca, se lo fai poi ti diffidano". Mi dispiace, non c'ero proprio arrivato.
P.S.:
ragionare non è polemizzare. In lingua ladina (e anche in certe varianti del friulano) il verbo italiano "parlare" si traduce in "resonâ". Che sia forse perché è dal dialogo che nasce il ragionamento?
Quindi, se ritenete chiuso l'incidente e volete finire qui ok, se ritenete utile spiegare come una frase che riguardava una situazione completamente diversa dal contesto in cui l'avete utilizzata potesse causare una diffida vi invito a farlo, sono sempre interessato ad imparare cose nuove. E ripeto ciò che ho scritto all'inizio: "a prescindere dal fatto che abbiate torto o ragione... il dialogo è sempre meglio della diffida.
Con queste precisazioni, vogliamo, da parte nostra, chiudere una inutile e deviante polemica sul patrocinio dato dalla Giunta Comunale alla Mostra storica sulle foibe e sull’esodo degli istriani, organizzata dalla Lega Nazionale.
Il 5 febbraio, sul nostro blog, abbiamo pubblicato un comunicato in cui abbiamo chiarito, in modo inequivocabile, la nostra posizione in merito al patrocinio dato dal Comune di Majano, dichiarando:
1. “Non abbiamo nulla in contrario che venga commemorato degnamente il Giorno del Ricordo per ricordare le vittime incolpevoli delle foibe e dell’esodo giuliano e dalmata”.
2. “Ci opponiamo a che tale tragedia storica sia ricordata da una Associazione che da sempre si batte per delegittimare i valori della Resistenza…”
3. Evidenziamo che la Giunta, “dal 2000, non ha mai voluto commemorare il Giorno della Memoria a ricordo della Shoà (sterminio del popolo ebraico)…………”
4. “Contestiamo che la Giunta conceda il patrocinio del nostro Comune ed affidi la ricorrenza del Giorno del Ricordo ad una Associazione, espressione di una destra………che si rifà apertamente ai principi fondanti la dittatura fascista” e dichiari “ che la mostra interessa la comunità majanese e non solo, ed è coerente con le finalità istituzionali dell’Amministrazione, specificatamente nel settore culturale”. ( Intesa per Majano -5 febbraio- ore 1.42)
Ci sembrava di essere stati chiari nell’esprimere la nostra posizione, aggiungendo anche la amara constatazione che “la mostra viene presentata come bilingue proprio da una Associazione che si dichiara fermamente contraria ad ogni bilinguismo”.
Ma evidentemente ci sbagliavamo.
Infatti, nella mattina dello stesso giorno, sul blog “Une vos zovine…” un nostro Critico viene categoricamente affermando, a proposito della mostra, che la posizione della Giunta è “sottoscritta anche da tutti gli altri consiglieri, compresi quelli del centrosinistra, con la sola esclusione del consigliere Romanini.
Questa affermazione ci è parsa falsa e tendenziosa e spieghiamo perché.
1. E’ falsa in quanto le delibere di Giunta non coinvolgono gli altri consiglieri comunali, ma riflettono esclusivamente le decisioni del Sindaco e degli Assessori.
2. E’ tendenziosa poiché vuol far intendere ai naviganti che tutti gli altri consiglieri comunali condividono e addirittura sottoscrivono la delibera di Giunta. A rafforzare questa illazione viene dichiarato che “ al momento questa è -(non sembra sia)- la posizione di tutto il Consiglio Comunale (Une vos zovine -5 febbraio- ore 9.40)
Per conferma si può rileggere sul blog quanto sopra riportato senza estrapolazioni o manipolazioni del testo del nostro Critico.
Da queste “imprecise” affermazioni, nate da un condiviso ed apprezzabile moto di ribellione nei confronti delle decisioni della Giunta di patrocinare la mostra, ma espresse con confusa ed incomprensibile faziosità nei nostri riguardi, siamo stati costretti a chiarire ulteriormente, per “legittima difesa” e per chiarezza verso i majanesi e non solo, che “è fuor di dubbio che nessun consigliere o esponente di “Intesa per Majano” ha mai sottoscritto la decisione della Giunta e che l’intero Gruppo contesta la delibera n. 52 della Giunta di patrocinare tale mostra".
Da qui la nasce la nostra posizione di “diffida” verso qualsiasi navigatore ad affermare, in buona o cattiva fede, il contrario. ( Intesa per Majano – 5 febbraio- ore 23.45).
Successivamente, il nostro Critico tenta di smentire quanto da lui scritto, ovvero che “si deve inoltre sottolineare come nessuno avesse mai avanzato l’ipotesi che qualche consigliere di minoranza o esponente di Intesa per Majano avesse mai sottoscritto la decisione della Giunta“.
Per fortuna ……scripta manent.
Pertanto ci pare fuori luogo il risentimento e l’astio espressi contro la nostra diffida.
Essa nasce esclusivamente a difesa della nostra dignità politica. Forse che avremmo dovuto acconsentire a che affermazioni false e tendenziose si trasformassero, per i naviganti e per l’opinione pubblica, in inaccettabili posizioni politiche mai assunte da Intesa per Majano ??
Per quanto riguarda la commemorazione del Giorno del Ricordo abbiamo contestato non l’avvenimento, che condividiamo, ma il modo in cui, a Majano, è stato strumentalizzato. Certamente non è sfuggito ai lettori della stampa locale che ad Udine la Giornata del Ricordo è stata promossa col Patrocinio della Provincia, della Società Filologica Friulana, dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia. La presentazione di un volume è stata curata dal vice sindaco di Udine Martines, esponente del Partito Democratico, ed stata moderata dal Direttore della Biblioteca Civica, professor Vecchiet.
A Codroipo la commemorazione è stata promossa dal Comune in collaborazione con l’Istituto d’Istruzione Superiore “Linussio”, l’Associazione culturale e musicale Città di Codroipo e l’Istituto nazionale per la storia del Movimento di Liberazione. Sono intervenuti il professor Folisi, docente di Storia contemporanea all’Università di Udine. La mostra sarà visitabile anche in altre tre scuole superiori udinesi.
Ai più distratti rammentiamo che l’Istituto nazionale per la storia del Movimento di Liberazione, fondato dal partigiano e statista Ferruccio Parri nel 1949, basa la propria attività sui valori ispiratori della Resistenza espressi nella Costituzione Repubblicana.
Al confronto con le due succitate commemorazioni, appare ancora di più avvilente la impostazione data alla mostra majanese che certamente non esprime i sentimenti ed i valori della comunità locale majanese, e non può essere coerente con le finalità istituzionali dell'Amministrazione, specificatamente nel settore culturale, come espresso nella delibera di Giunta.
D’altro canto la Giunta, sinora, si è sempre distinta, nelle celebrazioni istituzionali per improvvisazioni e dilettantismo. Basti pensare alla commemorazione del 30° del terremoto, che ha scatenato le reprimenda dei Consiglieri Comunali del 1976, il dibattito sul referendum costituzionale che ha provocato la censura del Consiglio Comunale al Sindaco.
Infine, sperando di aver chiarito la nostra posizione in merito alla tragedia delle foibe, che furono ”un atto di pulizia etnica”, crediamo di poter tranquillamente respingere al mittente le accuse rivolteci di aver assunto una posizione strumentale, banale e, non poteva di certo mancare, sovietica!!
Il tempo intercorso tra l'ultima comunicazione e la presente è stato da me impiegato nel tentativo, non coronato dal successo, di giungere ad un chiarimento con il gruppo consigliare di "Intesa per Majano" e ad un conseguente comunicato comune.
Naturalmente il contenuto di questa pagina avrebbe dovuto essere -anche a mio parere- totalmente dedicato alla riflessione sulla decisione della Giunta. Purtroppo così non è stato.
Desidero quindi chiudere, anche per parte mia, e con pacatezza, questa discussione. Con le seguenti considerazioni:
1) ribadisco con fermezza di non avere mai dichiarato che qualche esponente di Intesa per Majano avesse sottoscritto la decisione della Giunta (e dopo aver dedicato diversi anni della mia vita nell'attività -che a tutt'oggi svolgo- di produzione di dizionari credo, umilmente, di avere una certa familiarità con la lingua italiana).
2) considero che rivolgere una "diffida" a chi presenta una propria lettura della realtà (non un'offesa, né una critica), sia un grave errore.
Non provo per alcuno dei consiglieri di Intesa alcun risentimento per quanto avvenuto (che considero uno degli "incidenti di percorso" che capita a chi svolge il proprio lavoro con passione) e auguro a tutti loro un buon lavoro in Consiglio Comunale e tra la gente del nostro Comune.
Posta un commento
<< Home page